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Analisi delle configurazioni bariche corrispondenti a precipitazioni nevose intense sul cuneese!

Le maggiori precipitazioni nevose nel Cuneese avvengono quando si realizzano quattro configurazioni bariche tipiche:

1) saccatura con asse da Nord-Ovest a Sud-Est (Inghilterra-Baleari-Libia)

2) irruzione di aria fredda da Nord verso i Pirenei

3) isolamento di una goccia fredda in prossimità della penisola iberica

4) creazione di un ponte di basse pressioni da Est a Ovest

Tutte le precipitazioni nevose degli ultimi 18 anni, con accumulo superiore ai 50 cm (a fine evento), si possono raggruppare nei 4 casi elencati. Nessuna eccezione è stata riscontrata.

In tutti i casi, affinchè ci siano precipitazioni sul Cuneese, le isobare sul Piemonte devono avere direzione da Est o da S-E, o da Sud. Non si hanno precipitazioni intense con isobare da Ovest, da S-O, da N-O.

Di seguito trovate le caratteristiche essenziali delle quattro configurazioni, per ciascuna delle quali potete accedere all'elenco dettagliato delle singole nevicate.


Saccatura ad asse Nord-Ovest Sud-Est




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La Bassa pressione d'Islanda si porta sull'Inghilterra e si allunga in direzione sud-est, verso la Libia o Tunisia.

Sul Piemonte si instaurano in quota correnti da sud o sud-est.

Evoluzione: la saccatura si muove verso est. L'avanzamento deve essere lento, ostacolato da un muro di alte pressione sulla zona balcanica, in modo da aumentare la durata delle precipitazioni.

Evoluzione alternativa: si può creare una bassa pressione su mar Ligure in isolamento. Darà precipitazioni solo fintanto che la sua posizione sarà a est della Corsica.

Precipitazione media: 70 cm

Durata media evento: 1.7 giorni

Frequenza evento: 25% (sui 41 casi analizzati)





Irruzione di aria fredda da Nord verso i Pirenei




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Dalla Scandinavia scende rapidamente aria polare in direzione dei Pirenei. A contatto col Mediterraneo l'aria fredda forma una bassa pressione sul golfo del Leone o sulla Corsica.

Evoluzione : La durata dei fenomeni è abbastanza veloce, tipicamente un giorno, due al massimo. Solo in rari casi si evolve in goccia fredda isolata stazionaria che prolunga le precipitazioni.

Precipitazione media: 60 cm

Durata media evento: 1.5 giorni

Frequenza evento: 35% (sui 41 casi analizzati)






Goccia fredda quasi stazionaria in prossimità della penisola iberica




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Afflussi di aria fredda, prevalentemente da Est (più raramente da Nord),formano gocce fredde che si isolano sulla penisola Iberica. La posizione può anche essere centrata su Baleari o Sardegna.

Evoluzione: la goccia fredda si muove generalmente da N-E a S-O. Può anche muoversi in senso opposto. Determina precipitazioni(anche abbondanti se si muove lentamente) fintanto che l'Italia Nord occidentale è interessata da correnti a curvatura ciclonica, con direzione da Est o da S-E.

Precipitazione media: 75 cm

Durata media evento: 2.2 giorni

Frequenza evento: 25% (sui 41 casi analizzati)





Ponte di basse pressioni da Est a Ovest




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Una saccatura da Nord-est si allunga verso l'Italia; subito dopo una saccatura da Nord-Ovest si allunga verso la penisola Iberica. Se si realizza il contatto si crea un ponte di basse pressioni con aria fredda al suolo da est e correnti umide da sud in quota. E' indispensabile l'Alta pressione sulla Scandinavia. E' la migliore configurazione per intense nevicate sul Nord-Ovest.

Evoluzione: se la saccatura da Ovest è particolarmente intensa, il ponte si spezza e permane l'azione di tale saccatura, prolungando le precipitazioni.

Precipitazione media: 90 cm

Durata media evento: 2.5 giorni

Frequenza evento: 15% (sui 41 casi analizzati)