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MONESI

Aggiornato 14 Dicembre 2008

La località di Monesi è situata in provincia di Imperia a 1400 m di quota, al confine con il Piemonte e la Francia, sotto la vetta della più alta montagna ligure, il  Monte Saccarello (m 2200) e vicino al massiccio del Marguareis-Mongioie. La piccola, ma per l'epoca ottimamente attrezzata stazione sciistica fu costruita nel 1950 dalla famiglia Galleani di Alassio con la realizzazione di diverse piste di sci tra le quali una illuminata per lo sci in notturna, una pista di pattinaggio su ghiaccio anche estivo ed una piscina coperta. Dopo i primi anni '70 perse la sua vitalità turistica, sia per la distanza dal capoluogo che per la scarsa preveggenza delle autorità locali e per diverse controversie sul suo futuro,che tra l'altro impedirono il rilancio della piccola frazione con la respinta del piano regolatore generale della zona sciistica.
Con una superficie sciabile di circa 330 ettari, sciabili "naturalmente", alle quali vanno aggiunte le piste per lo sci alpinismo e quelle primaverili "fuori pista", presenta caratteristiche tali da renderla interessante per la realizzazione di nuovi impianti con pendenze ottimali dal 25 al 35 per cento: è possibile creare almeno una pista con dislivello di 800 metri, omologabile per lo svolgimento di gare ufficiali di discesa libera. La qualità della neve è simile a quella di molte più acclamate stazioni sciistiche alpine.

Quindi perchè non farsi una discesa sulle piste dell' unica stazione sciistica ligure sulle Alpi , magari gettando uno sguardo verso la Costa Azzurra ? Più che in Liguria sembra di essere al Sestriere! Certo lo sci qui è un po' "d'antan" , ma ne vale la pena !!!

 

A sn le piste della sciovia "Plateau"; a dx il "redentore" dalla cima del M. Saccarello (grazie a "ANGY")


 

LA NUOVA SEGGIOVIA DI MONESI

Vi presentiamo qui di seguito quello che è il progetto più importante della montagna imperiese: la rinascita di Monesi. Il progetto si dovrebbe realizzare in 2 tranches, la prima con la costruzione di una nuova seggiovia biposto dall' abitato a quota 1700 m circa. La seconda parte dell' operazione, nella costruzione di un secondo tronco di seggiovia e nella costruzione dell' impianto di innevamento.



Il riutilizzo del vecchio tracciato della seggiovia del Redentore è stato scartato in quanto reso difficile per la successiva riutilizzazione delle aree un tempo occupate dalla stazione di partenza di valle. Nella scelta del tracciato sono state valutate altre due ipotesi, tenendo in considerazione il finanziamento pubblico a disposizione e il fatto che l’innevamento sotto la quota 1500 è mediamente scarso e discontinuo. La soluzione ottimale di un'unica seggiovia lunga 2,4 Km che da Monesi (1390 m slm) raggiungesse direttamente la Cima Valletta della Punta (2010 m slm), come peraltro previsto nel preliminare, è stata scartata perché non realizzabile con il finanziamento disponibile. Una seconda ipotesi prevedeva che la stazione di partenza fosse posta a quota 1500 in posizione raggiungibile con la provinciale e previa realizzazione di un parcheggio per le auto. Quest’ ultima è stata ritenuta tecnicamente complessa e non è stata ulteriormente sviluppata. Il tracciato prescelto ha una lunghezza complessiva di 1.3 km e parte dall’area a ridosso dell’abitato a quota 1450, immediatamente a valle della strada provinciale Monesi - Limone. Il tracciato attraverserà nel tratto iniziale fino a quota 1500 una fascia boscata, sorvolando in 3 punti il tracciato viario della provinciale. Il tratto successivo interesserà la prateria. E’ previsto il taglio di una fustaia con eliminazione di circa 60-70 larici (10 x 213 m). I sostegni della linea sono in numero di 14 del tipo a fusto centrale di forma piramidale e a sezione poligonale, realizzati in lamiera di acciaio scatolata e ancorati alla fondazione in calcestruzzo da adeguati tirafondi. Nello scavo in trincea che sarà eseguito lungo il tracciato della seggiovia, saranno alloggiate le linee di alimentazione elettrica, le tubazioni di adduzione dell’acqua alla stazione di monte, le tubazioni per le acque di scarico del rifugio che saranno convogliate ed allacciate alla rete fognaria dell’abitato. Nel periodo di utilizzo estivo, nei punti in cui la linea incrocia la strada provinciale, verranno collocate ad opportuna altezza, delle reti mobili di protezione del sedime stradale infisse su pali, in modo da garantire la sicurezza dei veicoli e/o dei pedoni che transitano sotto la seggiovia.

La stazione di valle sarà costituita da una platea appoggiata su micropali immorsati in roccia. Il piano di imbarco risulta sopraelevato sul lato in direzione dell’abitato di Monesi e sarà servito da una rampa e scalinata di accesso. E’ prevista la mascheratura della struttura con essenze di larice e essenze arbustive. La copertura della stazione è prevista con lastre di rame, mentre le tamponature laterali saranno realizzate con tavolati di legno. All’interno dell’area coperta troveranno ospitalità il locale macchine, la stanza di comando e controllo, servizi igienici e magazzino attrezzature, oltre ad un ampio spazio per l’attesa dei passeggeri al coperto. Anche per la stazione di monte è previsto che le parti meccaniche siano coperte con struttura analoga alla stazione di valle. La copertura ospiterà, inoltre, una zona di servizio e ristoro degli sciatori, il magazzino per i mezzi impiegati nella manutenzione delle piste, i servizi igienici, una terrazza panoramica. Il vicino rifugio Tre Pini è in completo stato di abbandono e risulta compromesso strutturalmente, di qui la necessità di dotare la stazione dei servizi e delle funzioni citate. Nella nuova stazione, in realtà, non risultano previsti dal progetto locali dedicati al pernottamento (funzione di rifugio) o di vera e propria ristorazione.

L'attività diretta/indiretta di promozione, ideazione, studio e costruzione dell'impianto, nonchè la sua manutenzione è affidata all' Alpi Sviluppo Turismo s.r.l (costituita a dicembre 2002). Tale società, con sede ad Imperia, ha attualmente un capitale sociale ripartito tra la Provincia di Imperia (detiene il 51,18%) e i Comuni di Briga Alta, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Triora, Cosio D'Arroscia, Pornassio, le comunità montane Argentina Armea, Alta valle Arroscia, Alta Val Tanaro, ognuno dei quali con una quota del 5%.
L’Assemblea Straordinaria dei Soci della Alpi Sviluppo Turismo s.r.l., riunita in data 30.4.2005 ha, tra l’altro, deliberato quanto segue:

1.di aumentare il capitale sociale fino ad € 1.100.000,00 e, comunque nel limite delle sottoscrizioni raccolte, consentendo anche a terzi di sottoscrivere l’aumento stesso;

2.di fissare al 15 giugno 2005 il termine entro il quale i soci potranno esercitare l’opzione loro spettante, quindi sottoscrivere l’aumento come sopra deliberato e versare almeno i 2,5/10 della quota sottoscritta;

3.di fissare fino al 31 dicembre 2005 ed a partire dalla scadenza di cui sopra il termine entro cui i terzi potranno sottoscrivere l’aumento rimasto eventualmente inoptato dai soci e versare la percentuale di spettanza;

4.di fissare un ulteriore termine al 30 giugno 2006 per consentire ai soci vecchi di sottoscrivere le quote eventualmente ancora rimaste non sottoscritte;

5.di autorizzare espressamente l’aumento di capitale sociale anche qualora lo stesso non venga integralmente sottoscritto entro i predetti termini, limitatamente ad un importo pari alle sottoscrizioni raccolte;

- che con nota in data 12 maggio 2005 è stata, inoltre, segnalata l’ulteriore necessità che anche i restanti 7,5/10 della quota sottoscritta siano versati, dai soci sottoscrittori, nel più breve tempo possibile, e comunque entro e non oltre il prossimo 30 giugno 2005, al fine di consentire alla Società di avere i mezzi finanziari necessari

- che a tal proposito nel bilancio per l’esercizio in corso di questo Ente è stato inserito uno stanziamento di € 500.000.


Questi in sintesi i dati tecnici del nuovo impianto:

Partenza a quota 1416 m

Arrivo a quota 1782 m

Dislivello 365 m

Lunghezza 1212 m

Portata 1200 p/h in inverno(2.80 m/s) e 563 p/h in estate (1.50 m/s)

Durata percorso 7'13

Seggiole biposto 145

Numero sostegni 19

 

 

 

25/9/2008: video del montaggio dei pali (grazie a IMPERIA TV)

 

12/12/2008 ore 12:00: seggiovia inaugurata!!! (grazie a "ROBERTO PECCHININO")

 

1/12/2008: utto pronto: a sn la stazione di partenza in "abito invernale" e a dx il nuovo battipista "AUTOGATTO" (grazie a "JOS75")

 

17/11/2008: la seggiovia terminata! (grazie a FABRY73)

 

15/11/2008: la seggiovia è terminata! (grazie a SNOWMARK)

 

7/11/2008: La fune è pronta e...gira! (grazie a "ANGY")

 

30/10/2008: anche i seggiolini sono pronti (grazie a "ANGY")

 

24/10/2008:  il cavo viene impalmato (grazie a ANGY)

 

18/10/2008: a sn si scarica la fune; a dx la fune, agganciata al cavo guida, viene posizionata (grazie a ANGY)

 

18/10/2008: la stazione di partenza montata con la casetta di servizio (grazie a ANGY)

 

24/9/2008: l' elicottero che ha eseguito il montaggio dei pali (grazie a ANGY)

 

24/9/2008: montaggio dei pali con l' ausilio dell' elicottero (grazie a ANGY)

 

22/9/2008:  A sn la stazione di arrivo con gli ultimi pali montati; a dx la zona di partenza (grazie a SNOWMARK)

 

11/9/2008:  Arrivate parti della copertura della stazione motrice (grazie a ANGY)

 

1/9/2008:  zona della stazione di partenza: si getta il plinto del girostazione (grazie a ANGY e PAOLOK2)

 

16/8/2008: a sn iniziati i lavori alla stazione di partenza; a dx come dovrebbe apparire in una ricostruzione (grazie a SNOWMARK64)

 

1/8/2008: posizionamento del primo palo della seggiovia! (grazie a ANGY)

 

13/7/2008: arrivati i primi pali si portano in quota con l' elicottero - a dx (grazie a PAOLOK2 e ANGY)

 

26/6/2008: a sn la zona di arrivo; a dx il "ragno" in azione (grazie a ANGY)

 

26/6/2008: vengono gettati i plinti (grazie a ANGY)

 

18/6/2008: gli scavi per gli ultimi 5 plinti  (grazie a ANGY)

 

18/6/2008: disboscamento per la linea nei pressi della partenza (grazie a SNOWMARK64 e ANGY)

 

17/6/2008: si lavora anche nella zona di arrivo, con gli scavi per i plinti (a sn) (grazie a SNOWMARK64)

 

28/5/2008: A Monesi sono arrivati i primi componenti del cantiere (grazie a ANGY)

 

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A sx, nei "quadrati" neri sono evidenziati i siti della stazione di partenza e di arrivo.

A dx, in rosso, il tracciato della nuova seggiovia; è presente anche il secondo tronco della seggiovia che non rientra nei fondi dell'Obiettivo2

 


La Regione Liguria delibera nuovi fondi per Monesi
18/10/2008

 

Ai tre milioni già stanziati per la realizzazione della nuova seggiovia di Monesi si affiancherà presto un nuovo finanziamento: a dare l’importante annuncio è stato ieri il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando al termine dell’incontro tra la giunta e i responsabili degli Enti di gestione dei parchi liguri. Commenta: «Si tratta del secondo lotto destinato a potenziare, con ulteriori impianti, la stazione sciistica che si trova nel comune di Triora.                         (da LA STAMPA del 18/10/2008)

 


 

 

 

Qualche altra notizia tratta dall'accordo di programma
20/08/2007
 

 

- chiusura tassativa degli impianti di risalita a metà aprile, epoca in cui il gallo forcello inizia la frequentazione delle arene di canto;
- divieto dell’attività di sci fuoripista, ello sci escursionismo, sci alpinismo ed escursioni con racchette nei canaloni con neve fresca sui versanti esposti a nord utilizzati abitualmente dal gallo forcello come siti di svernamento;
- divieto della pratica dello ski con risalita in elicottero che costituisce fattore di disturbo per tutte le specie animali;
- demolizione della porzione affiorante dei plinti dei sostegni della seggiovia del Redentore già smantellata, con il rimodellamento e la rivegetazione delle relative aree di competenza.
- tra le opere accessorie e funzionali alla gestione degli impianti, nell’ambito di richiesta integrazioni, sono stati prodotti approfondimenti in merito alla fattibilità dell’impianto di innevamento artificiale, ipotizzando: l’approvvigionamento idrico tramite opera di presa sul T. Tanarello a quota 1554, in corrispondenza di una sezione idraulica particolarmente idonea ad esitare la quantità d’acqua necessaria;laghetto di tipo collinare realizzato a quota 1545 su una superficie di 3500 mq e con volumetria di 12.000 mc, con argini in terra rinverdita e impermeabilizzazione affidata ad un telo PVC modificato o argilla bentonitica su strato drenante di TNT; fonte di approvvigionamento alternativo, costituita dal pompaggio notturno verso il laghetto del surplus della vasca dell’acquedotto comunale, posta a quota 1440; linea adduttrice interrata in ghisa sferoidale con lunghezza di 800 m dall’opera di presa al laghetto collinare; condotta in pressione, interrata lungo la sede stradale, per il collegamento dalla vasca dell’acquedotto al laghetto; sistema di innevamento a bassa pressione mediante cannoni che permettono la nebulizzazione dell’acqua in pressione mediante il passaggio attraverso serie di augelli di ridotto diametro, disposti in una o più corone concentriche, ed espulsione tramite ventola di grande diametro.
- la cantierizzazione per la costruzione della seggiovia sarà organizzata con mezzi operanti sul terreno e con l’elicottero. Quest’ultimo verrà utilizzato per il trasferimento del calcestruzzo nell’effettuazione dei getti per le fondazioni dei sostegni di linea e per il montaggio delle strutture meccaniche di linea. In corrispondenza delle stazioni terminali ed in particolare presso la stazione a valle, saranno previste apposite aree da adibirsi all’installazione del cantiere comprendenti anche zone predisposte per il carico/scarico dell’elicottero.
- In data 2 gennaio 2007 è pervenuta la nota datata 21 dicembre 2006, a firma del Signor Terenzio Toscano, comproprietario dei terreni sui quali è prevista la realizzazione della Seggiovia e contitolare delle quote della Nuova Monesi Srl, proprietaria di un esistente impianto sciistico di risalita. Le osservazioni riguardano sia la giustificazione dell’opera sia i contenuti dello Studio d’Impatto Ambientale. Più in dettaglio, il Sig. Toscano osserva che: il SIA non sembrerebbe fornire adeguati elementi per ritenere giustificata l’opera, se non quella di una sua previsione nel PTC-ASM; ( la giustificazione dell’opera come funzionale alle attività sciistiche verrebbe rapportata esclusivamente a prospettive di domanda e di sviluppo non verificate nell’attualità ma estrapolate dalla situazione esistente decenni or sono, nel momento di massima espansione di Monesi; (il SIA trascurerebbe la drastica e progressiva riduzione dell’innevamento, secondo una tendenza destinata ad aggravarsi, e l’attuale crisi delle attività sciistiche; il SIA trascurerebbe, inoltre,l’impatto che la presenza antropica indotta dalla seggiovia avrà sulle attività di pascolo nel periodo estivo; l’impianto sarebbe destinato a costituire un sovradimensionato doppione dell’esistente e perfettamente funzionante skilift, che segue lo stesso percorso; non sarebbero trattati dal SIA gli aspetti essenziali alla produzione e allo smaltimento dei rifiuti e l’analisi dei rischi per il malfunzionamento degli impianti; la pista di accesso al Rifugio Tre Pini lungo il Rio Ubaghetto, oggetto di allargamento, dovrebbe essere ripristinata allo stato attuale per non rovinare la pista che la attraversa; le acque nere del locale presso la stazione di arrivo andrebbero convogliate all’abitato di Monesi; il progetto prevede l’accorciamento dello skilift Tre pini, senza averne la disponibilità (l’impianto di risalita è attualmente di proprietà della Nuova Monesi srl); l’allargamento della strada M.Saccarello-Frontè risulta critico e inopportuno; è opportuno che i plinti del vecchio impianto di risalita vengano ricoperti anziché demoliti.
- la stazione di monte non potrà essere dotata di funzione ricettiva-alberghiera.


Analisi economica....
01/07/2007


L’analisi economica è basata su ipotesi di funzionamento degli impianti (A) nel solo periodo invernale (da dicembre a metà aprile con 110 gg di funzionamento) e (B) nei periodi invernale e estivo (week-end da metà giugno a metà luglio, tutti i giorni da metà luglio a fine agosto e nei primi 2 week-end di settembre con un incremento di 58gg di funzionamento). I costi di costruzione, comprensivi delle opere civili e impianti tecnologici, opere elettromeccaniche, recupero ambientale e oneri accessori, vengono indicati in € 2.450.398 e l’investimento netto da ammortizzare viene considerato al netto del contributo europeo del 70% e valutato in € 735.119. I costi di gestione, comprensivi di personale, energia elettrica, manutenzione ordinaria e straordinaria, battitura piste, spese amministrative e ammortamenti e interessi su capitale risultano pari a € 153.803 nel caso A e 197.215 nel caso B. Le presenze medie annue sono stimate in 6480 persone nel caso A e 11700 nel caso B, dati che sono risultati compatibili con la portata massima dell’impianto (capacità dell’impianto al 10% nei festivi e al 2% nei feriali in periodo invernale). Ipotizzando un bacino di utenza rappresentato dall’Alta Valle del Tanaro, Imperia e l’Alta Valle Arroscia sono stimati ricavi diretti al netto IVA pari a € 164.637 nel caso A e € 191.212 nel caso B. Ne deriva che, nel caso del solo funzionamento invernale, la copertura dei costi gestionali risulta pari al 107%, mentre nell’ipotesi di utilizzo invernale ed estivo, i costi tendono a superare i ricavi del 3%. La differenza è coperta dalla Società Alpi Liguri Sviluppo e Turismo che realizza l’impianto nell’ottica di sostegno e contributo allo sviluppo locale e al mantenimento dell’attività turistica, ritenuta elemento fondamentale di presidio attivo del territorio. Si stima, infatti, che i ricavi indiretti, per effetto dell’incremento delle occupazioni degli alberghi e dei punti ristoro indotti dalla presenza del nuovo impianto, potranno essere di € 218.500 nel caso A e € 305.935 nel caso B.


Interventi da attuarsi in una seconda fase
18/06/2007

Sono previsti interventi da attuarsi in una seconda fase quali il taglio del tratto iniziale dello skilift Tre Pini con il trasferimento della motrice ed il suo attestamento a quota 1500 all’altezza della prima stazione intermedia dell’ex seggiovia Il Rendentore, la realizzazione di un nuovo impianto di risalita che arrivi a quota 2000, attraverso una nuova seggiovia da quota 1750 e/o con un nuovo skilift nei pressi della Margheria Sottana del Tanarello ed un un impianto di innevamento artificiale, per il quale si renderebbe necessario un’opera di presa sul T. Tanarello e un bacino di ritenuta per l’accumulo delle acque al servizio dei cannoni.


Firmata la convenzione con i proprietari dei terreni
09/06/2007

Alpi Liguri Sviluppo e Turismo ha sottoscritto in data 8 giugno 2007 la convenzione della durata quarantennale per il diritto di superficie per la costruzione della seggiovia e di relativa servitù di passaggio di cavidotto lungo il tracciato. La convenzione precisa, tra le altre cose, che ALST si impegna alla costruzione dell’impianto e al recupero ambientale di tutte le aree di cantiere, comprese le strade per accedervi, con ripristino ad una situazione identica all’attuale. E' inoltre sancito l’impegno delle parti di verificare la possibilità e la convenienza di concordare la gestione unitaria di tutti gli impianti all’interno del comprensorio.


La società ALST ha prodotto le integrazioni richieste
18/06/2007

La società Alpi Liguri Sciluppo e Turismo ha prodotto in data 13 giugno le integrazioni richieste dal Settore VIA della Regione Liguria.


Nuova interruzione per la procedura di VIA
15/03/2007

La procedura di VIA è stata nuovamente interrota il 13 marzo 2007 per consentire la produzione delle integrazioni al SIA indicate dal Settore VIA della Regione Liguria, riguardanti i dettagli sulla gestione della seggiovia in relazione agli impianti esistenti e a possibilità di un suo utilizzo nei mesi estivi, lo sviluppo progettuale degli interventi complementari citati dal SIA e delle relative fasi di cantiere, anche attraverso tavole grafiche, le analisi degli impatti relativi agli interventi complementari e opere mitigatorie e/o compensatorie l' individuazione delle opere previste dal PTC-ASM e collegate alla gestione della seggiovia, comprensiva di analisi del loro impatto (in particolare l’eventuale innevamento artificiale), l'individuazione delle aree di deposito materiali e movimentazione mezzi, in relazione alla minimizzazione degli impatti, maggior dettaglio sulle modalità di scavo, la quantificazione dei fabbisogni idrici in fase di cantiere e per la gestione degli impianti, particolarmente nel caso in cui non sia esclusa la previsione relativa all’utilizzo di innevamento artificiale, la quantificazione dei rifiuti prodotti e degli scarichi (servizi e ristoro), progettazione preliminare di impianto di trattamento ovvero collegamento ad impianto esistente, relativa analisi degli impatti, precauzioni gestionali, la quantificazione dell’interferenza della seggiovia con la percorribilità della strada provinciale ed analisi delle eventuali limitazioni, anche e soprattutto nell’ipotesi di un utilizzo estivo dell’impianto di risalita, lo studio di dettaglio del clima acustico che verrà a determinarsi con la presenza del nuovo impianto, nell'intorno ed in corrispondenza dei recettori, l' integrazione della relazione strutturale, l' integrazione delle indagini geologiche, i dettagli relativamente al percorso individuato per la linea elettrica di alimentazione della stazione di Monesi e valutazione di scelte alternative che minimizzino l’impatto elettromagnetico, il programma di razionalizzazione del flusso turistico di tutta l’area al fine di giungere ad una ottimizzazione degli impatti naturalistici, ad esempio attraverso una regolamentazione degli accessi alla strada provinciale, il rilievo e puntuale localizzazione delle arene di canto del gallo forcello e coturnice delle Alpi e aree di nidificazione dell’aquila reale ed infine i dettagli relativamente alle misure di mitigazione e compensazione legate agli impatti su habitat e specie, discendenti dall’afflusso turistico di tutta l’area, anche extra piste ed estivo.


Ripresa la procedura di VIA
24/02/2007

La procedura di VIA è stata ripresa il 20 febbraio 2007


Sospesa la procedura di VIA
18/11/2006

La procedura di VIA è stata sospesa il 14 novembre 2006 per richiesta chiarimenti all’Autorità di bacino del Fiume Po.


Appaltata la nuova seggiovia
10/10/2006

Sono stati appaltati i lavori per la realizzazione della seggiovia che, partendo dall’abitato di Monesi (m. 1400) raggiungerà la quota dei 1800 metri, e consentirà di raggiungere agevolmente le piste per molti mesi durante l’inverno, eliminando le difficoltà che in precedenza derivavano dalla necessità dell’uso esclusivo dello skilif. La seggiovia è una biposto, aggiudicata alla ditta “Doppelmayr Italia s.r.l”, che inizierà i lavori per la sua realizzazione nella primavera 2007. L’iniziativa è stata assunta e guidata dalla Società pubblica “Alpi Liguri Sviluppo e Turismo” promossa e sostenuta dalla Provincia di Imperia e della quale fanno parte, oltre alla Provincia stessa, la Camera di Commercio di Imperia, i comuni di Briga Alta, Mendatica, Montegrosso Pianlatte, Pornassio e Triora, nel cui territorio la seggiovia verrà realizzata, e le Comunità Montane Valle Argentina e Armea, Alta Valle Tanaro e Valle Arroscia. Ci auguriamo che Monesi possa ricreare possibilità di lavoro e risorse economiche come avvenne negli anni sessanta-settanta, quando rappresentava un importante polo di attrazione per il turismo invernale.

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...UN PO' DI STORIA...

Bertrand Ski: quando Monesi voleva collegarsi con Upega
10/10/2006
 


Questo progetto risale agli anni '80 ed era arrivato ad un buon punto di progettazione, quando per i motivi più diversi si è lasciato cadere nel dimenticatoio. Non si vuole qui creare false illusioni di una sua irrealistica realizzazione, ma solo rendere conto di un' idea di sviluppo che al giorno d' oggi non sarebbe più realizzabile, ma nei primi anni '80 forse sì. Ecco le immagini tratte dal monumentale studio eseguito dalla Provincia di Cuneo per tutte le montagne della Provincia, nato già superato (le idee su cui si basava erano vecchie di almeno 10 anni) per la maggior parte delle stazioni cuneesi, ma per qualcuna qualcosa di valido c'era. Forse Upega era una di queste.Uno studio di massima svolto dalla società Feltri di Savona aveva previsto la realizzazione di numerosi impianti di risalita con una articolazione comprendente tutta l'area a disposizione. Erano state previste pure due aree da destinare allo sviluppo residenziale; la prima presso la Casa di Caccia sulla dorsale immediatamente sopra Upega e la seconda lungo la strada che collega Upega con Briga Alta nei pressi del colletto delle Salse. Il progetto Feltri prevedeva uno sfruttamento troppo intensivo del territorio con impianti che in molti casi avevano caratteristiche di lunghezza superiori alla norma. La formulazione di un giudizio conclusivo circa la realizzabilità del bacino fu condizionata dalle preoccupazioni di tutela di un ambiente dotato di caratteristiche paesaggistiche, forestali e naturalistiche eccezionali.E' indiscutibilmente vero che in esso sussistono tutti gli elementi che occorrono a qualificarlo in modo ottimale sia per l'esposizione ( e quindi la presenza e la conservazione del manto nevoso), per l'ampiezza, la morfologia, per i dislivelli raggiungibili e per le possibilità di tracciamento di innumerevoli e bellissime piste per lo sci di fondo. L'accessibilità della zona e quindi del bacino ha costituito il più grave problema da risolvere per la sua concreta attuazione.